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Lago ÄŒeko, Siberia centrale
Erano le 7 e 14 del 30 giugno 1908, nella Siberia centrale. Dal racconto di S.B. Semënov, contadino, uno dei pochissimi testimoni oculari dell'accaduto:
"Ero seduto sulla soglia della mia isba, lo sguardo rivolto a nord. All'improvviso vidi il cielo spaccarsi in due con una lunghissima lingua di fuoco che procedeva da sudest verso nordovest; sentii un gran calore, quasi come se la camicia mi bruciasse sulla schiena: vidi un'enorme palla di fuoco che copriva gran parte del cielo. Mentre ero lì, a bocca spalancata, pensando a cosa potesse essere accaduto, udii un boato assordante e nello stesso tempo fu come se un'enorme mano mi avesse dato un solenne manrovescio: venni sbalzato a quindici metri di distanza. Subito dopo un rumore continuo, come pietre che rotolassero o una scarica di fucileria, ma molto più forte."
I fatti accertati
Alle 7 e 14 minuti del 30 giugno 1908, sul bacino del fiume Podkamennaja Tunguska (Tunguska sotto la pietra) apparve improvvisamente nel cielo una scia fiammeggiante proveniente da sud-est; una palla di fuoco accecante come il Sole discese silenziosamente finchè, a circa 8 chilometri di quota, si verificò un'immane esplosione. Il luogo era così difficile da raggiungere che venne esplorato per la prima volta da una spedizione organizzata dallo scienziato sovietico Leonid Kulik soltanto nel 1927.
Gli effetti
Il lampo fu visto a oltre 500 km di distanza, il rumore dell'esplosione udito a oltre 1 000 km. La foresta venne rasa al suolo per oltre 2 000 km2, con circa 60 milioni di alberi privati dei rami e sparsi per terra allineati tra loro, a indicare la direzione dell'onda d'urto. L'energia dell'esplosione, rilevata da sismografi a migliaia di chilometri di distanza, viene stimata tra i 10 e i 15 Megaton, oltre mille volte la bomba di Hiroshima. Se non ci furono vittime umane, fu soltanto perchè, per fortuna, la regione era quasi disabitata: l'intera Evenkia, il distretto amministrativo della zona, vasta più del doppio dell'Italia, contava nel 2002 soltanto 17 000 abitanti (e molti di meno, probabilmente, nel 1908).

Aerofotografia della zona dell'evento: si notano perfettamente gli alberi divelti e posizionati lungo un'unica direttrice
Per rendere l'idea dell'ampiezza della devastazione possiamo immaginare le conseguenze di un avvenimento simile sulla città di Roma. In questo caso l'onda termica distruggerebbe tutto fino a Tivoli, mentre gli effetti dell'onda d'urto si sentirebbero fino a Velletri. La palla di fuoco sarebbe visibile da Bologna a Taranto e il rumore dell'esplosione sarebbe udibile da Monaco a Tunisi, da Barcellona a Sofia. I morti sarebbero, probabilmente, un paio di milioni nell'immediato e altrettanti nei giorni e nei mesi successivi.
Le indagini e le ipotesi
Dopo la II guerra mondiale la zona di Tunguska è stata meta di innumerevoli spedizioni scientifiche internazionali, tutte con l'obiettivo di capire che cosa sia esploso nel cielo quella mattina. Sono state fatte molte ipotesi, alcune decisamente fantasiose, dall'astronave aliena in avaria durante la fase d'atterraggio al micro buco nero proveniente dalle profondità della galassia, dal grumo di antimateria al fulmine globulare. In realtà, volendo rimanere in ambito strettamente scientifico, l'ipotesi più probabile è che si sia trattato di un asteroide roccioso poco compatto (questo spiegherebbe l'esplosione in volo), di circa 60 metri di diametro, con una massa di centinaia di migliaia di tonnellate e una velocità di circa 15 km/s. Tuttavia la soluzione definitiva dell'enigma non è ancora stata scritta. Tutte le testimonianze raccolte nei decenni successivi indicano che la causa dell'esplosione fu la caduta di un corpo celeste, con un diametro fra i 50 e i 100 metri e dotato di una velocità di alcune decine di chilometri al secondo. C'erano però delle evidenti stranezze. Come mai sul terreno non si trovava un grosso cratere, simile al Meteor Crater dell'Arizona, formato circa 50 000 anni fa da un proiettile celeste di dimensioni analoghe? E come mai non è stato possibile rintracciare meteoriti, neppure in piccoli frammenti, nonostante le molte accurate ricerche? Di recente sono stati analizzati in laboratorio campioni estratti dalla resina degli alberi sopravvissuti alla catastrofe, raccolti da una spedizione di fisici dell'Università di Bologna. Questo esame ha mostrato che molte particelle microscopiche incorporate nei cerchi degli alberi risalenti al 1908 hanno una probabile origine extraterrestre. Ma anche così, la completa assenza di resti macroscopici resta un enigma.

Lo sfoliamento, parziale o totale, seguito all'esplosione, può provocare la formazione di anelli meno densi, meno colorati e più friabili degli altri. Utilizzando l'osservazione al microscopio ottico e la Tac (Tomografia assiale computerizzata) si possono trovare gli anelli più chiari e stabilire la loro età.
Rimane un'ultima speranza di ritrovare il meteorite scomparso: secondo l'équipe dell'Università di Bologna che ha effettuato diverse spedizioni nella zona, bisognerebbe esaminare più accuratamente (eventualmente prelevando dei campioni di roccia dal fondo) il lago ÄŒeko, che non esisteva, a giudicare dalle mappe esistenti prima del 1908, e che dunque potrebbe essersi formato proprio a causa di essa.

Immagine tridimensionale del fondale del lago ÄŒeko. La topografia del fondo è stata disegnata attraverso un sonar; l'immagine rivela chiaramente la struttura conica del fondale, compatibile con un impatto meteoritico.
Per tutte le foto qui pubblicate, questa la doverosa citazione: Longo G., Di Martino M., Andreev G., Anfinogenov J., Budaeva L., Kovrigin E.: A new unified catalogue and a new map of the 1908 tree fall in the site of the Tunguska Cosmic Body explosion, in Asteroid-comet Hazard-2005, pp. 222-225, Institute of Applied Astronomy of the Russian Academy of Sciences, St. Petersburg, Russia, 2005.
Per chi volesse saperne di più, questo è il sito dell'università di Bologna dedicato allo studio di Tunguska.
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Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
trattieni gli artigli tra i cuscinetti
e lasciami sprofondare nei tuoi begli occhi,
misti d'agata e metallo.
Quando le mie dita carezzano in libertà
il tuo capo e il tuo dorso elastico
e la mia mano s'inebria di piacere
toccando il tuo corpo elettrizzato,
vedo l'animo della mia donna. Il suo sguardo
come il tuo, amabile animale,
profondo e freddo, taglia e fende come un dardo,
e, dai piedi alla testa,
un'atmosfera sottile, un temibile profumo,
che s'avvolge intorno al suo corpo bruno.
[Les fleurs du mal, XXXIII; la traduzione è mia]
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Mi era stato detto che l'addomesticamento con i gatti è molto difficile. Non è vero. Il mio mi ha addomesticato in un paio di giorni.
(Bill Dana)
Come ogni proprietario di gatti ben sa, nessuno può possedere un gatto.
(Ellen Perry Berkeley)
Un gatto non si compra: è lui che vi possiede.
(Tom Poston)
Non è possibile possedere un gatto. Nella migliore delle ipotesi si può essere con lui socio alla pari.
(Harry Swanson)
Non si possiede mai un gatto. Semmai si è ammessi alla sua vita, il che è senz'altro un privilegio.
(Beryl Reid)
Un giorno vai per strada, un gatto ti vede e, se gli piaci, ti adotta. Da allora percorrerrete insieme un tratto relativamente breve di esistenza.
(Stefano Roffo)
Se il gatto decide di adottarvi non c'è nient'altro da fare se non prendere atto della situazione e aspettare che il vento cambi.
(Thomas S. Eliot)
Non è facile conquistare l' amicizia di un gatto. Vi concederà la sua amicizia se mostrerete di meritarne l'onore, ma non sarà mai il vostro schiavo.
(Théophile Gautier )
[Ne ho trovate talmente tante, che ho deciso di suddividerle in più parti...]
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Passione
Mani tremanti
respiri affannati
e affamati
coprono gemiti sottili
trascinano il corpo a contorcersi.
Trafitto da lama ardente,
crescente, si infuoca,
rosso di piacere.
Nell'aria un arco sinuoso
di muscoli tesi
carezzati da fiumi di seta.
Avvinto
avvolto
ricoperto da te,
sopra di me.
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L'annosa questione di cui al titolo continua ad appassionare gli studiosi e a impegnare svariate equipes di ricercatori.
Un gruppo di scienziati maschi ha condotto vari esperimenti di tipo scientifico-metodologico, mettendo a fuoco quattro argomenti che, a loro dire, renderebbero ovvio che il computer è sicuramente femmina:
1. Eccetto il creatore, nessuno può capire la sua logica interna
2. Il linguaggio nativo che usa per comunicare con gli altri computer è incomprensibile per chiunque altro
3. Anche gli errori più piccoli restano immagazzinati per sempre in memoria per poterli rinfacciare
4. Appena l'hai comprato ti ritrovi a spendere mezzo stipendio in accessori.
D'altro canto, un gruppo di studio alternativo, formato da alcune note scienziate, ha eseguito una serie di analisi psicologico-comportamentali, dalle quali sortirebbe la conclusione opposta, e cioè che il computer non può essere che maschio, per altrettante quattro ragioni:
1. Se vuoi fare qualcosa con lui, prima lo devi accendere
2. Anche se ha molti dati, non riesce a pensare da solo
3. È stato inventato per risolvere i problemi, ma nella metà dei casi è lui il problema
4. Appena l'hai comprato ti accorgi che se avessi aspettato ancora un secondo ne avresti potuto trovare uno migliore
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Il Teorema del salario (Tds), scoperto dal famoso economista malese Lavo Ropoko (ordinario presso la facoltà di Tuttologia dell'Università di Nullafacendo), afferma, in parole semplici, che gli uomini di cultura non potranno mai guadagnare tanto quanto gli uomini d'affari.
Ecco il teorema, dimostrato in pochi e banali passi, alla portata di chiunque.
DIMOSTRAZIONE:
L'equazione si basa sui seguenti due assiomi, noti fin dall'antichità:
Assioma 1: La Conoscenza è Potenza (Conoscenza = Potenza)
Assioma 2: Il Tempo è Denaro (Tempo = Denaro)
È noto a chiunque abbia conoscenze scolastiche che:
Potenza = Lavoro/Tempo
Sostituendo le eguaglianze fornite dagli assiomi 1 e 2 si ha:
Conoscenza = Lavoro/Denaro
E, con una semplice trasformazione:
Denaro = Lavoro/Conoscenza
Dunque Denaro e Conoscenza sono inversamente proporzionali; banalmente si può dire che:
- se la Conoscenza tende a zero, il Denaro tende verso infinito, qualunque sia la quantità di lavoro, anche se molto piccola;
- inversamente, quando la Conoscenza tende verso infinito, il Denaro tende a zero anche se il lavoro è molto elevato.
Lemmi derivanti dal Tds:
1. Meno saprete, più guadagnerete.
2. Se avete qualche difficoltà di applicazione allo studio, ci sono buone possibilità che prima o poi facciate molta grana.
3. Se invece capite tutto, siete fregati.
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Questa volta vi racconto una fiaba giapponese.
C'era una volta un umile cavatore di pietre, che ogni giorno con lo scalpello incideva il fianco di una montagna: un lavoro duro, mal pagato: i soldi bastavano appena per sfamare la famiglia. "Ah, come sarebbe bello essere un bottegaio, lui sì che è potente; per poter mangiare devo dargli tutti i pochi quattrini che guadagno!"
Ed eccolo per incanto trasformato in negoziante, sempre indaffarato a servire i clienti. Ogni volta che passava l'imperatore, però, il bottegaio doveva uscire e prostrarsi sino a terra... "Ah, lui sì che è potente!"
Eccolo trasformato in imperatore, con tutta la corte ai suoi piedi e ai suoi voleri. Figlio del sole; ma ogni volta che c'era il sole un addetto lo proteggeva dai raggi con un baldacchino: evidentemente il figlio del sole era meno potente del genitore.
Ed eccolo trasformato nel sole; nel cielo, dardeggiante... Ma nulla poteva contro le nuvole. "Ah, le nuvole sono più potenti!"
Trasformato in nube, nel cielo: pioggia, grandine, neve. Ma la nuvola non poteva competere col vento.
Eccolo trasformato in vento. A soffiare nel cielo, sulla terra... ma nulla poteva contro le montagne: queste erano più forti.
Eccolo diventato una montagna, possente, col volto arcigno. Finché un giorno ode un ticchettìo, un rumore che gli sembra familiare: quello del martello e dello scalpello di un cavatore di pietre che incide il suo fianco...
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Girellando un po' in rete oggi, mi è capitato di imbattermi in questa citazione:
“Due giorni dopo il mio arrivo in Italia, mentre aspettavo l'autobus, un signore mi ha chiesto qualcosa. Dato che non parlavo ancora italiano, non ho potuto rispondere. Per nulla scoraggiato dal mio mutismo, il signore si è avvicinato, mi ha preso la mano e ha consultato il mio orologio, dandomi il più bel benvenuto che si possa dare a uno straniero: toccarlo.”
(Tahar Lamri, in Internazionale)
Lamri è uno scrittore, nato ad Algeri nel 1958 e vissuto successivamente in Libia, poi in Francia e attualmente in Italia.
Aggiungo soltanto che queste sono le cose che ancora mi fanno sperare bene nel futuro di questo paese.
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C'è una cosa che ogni tanto faccio e che mi fa morire dal ridere: andare a spulciare le parole e le frasi attraverso le quali i navigatori arrivano sul mio blog passando per Google, Yahoo, Msn o altri motori di ricerca. Avendone ormai collezionate un bel po', mi pare giusto condividere le follie navigatorie assieme a voi. E allora, cominciando con quelle più demenziali:
formaggio matematica: cioè? teoria dei buchi nell'Emmenthal? 
detentore e valvola: questa giuro non l'ho proprio capita... 
targhina tradimento: targhinaaa... ci pensi tu a rispondere a costui? 
uova sode quanto devono bollire: beh, guarda, io faccio così: depongo le uova nel pentolino con l'acqua fredda, metto sul fuoco e appena l'acqua bolle spengo e me le scordo; funziona perfettamente, uova cotte a puntino! (Ma un sito di cucina, no?) 
sono tuo: no, guarda, come ho già detto più volte, anche la parte femminile di me è lesbica, dunque sciò, smamma! 
soluzione dado kubrick: ecco, questo non ho capito che cercava: il sito della Knorr? la filmografia di Stanley? (Ovviamente cercava la soluzione del cubo di Rubik...) 
arrestare una ragazza: finalità? No, perché ne avrei due/tre in mente, ma non so se lei sarebbe d'accordo! 
medicinale combattere il ragnetto rosso: c'è qualche ipocondriaco in linea che gli possa rispondere? 
canarini durata gravidanza: beh, a prescindere che non so se quella dei canarini (essendo ovipari) si possa chiamare gravidanza, ma cerca su www.animali.it o www.volatili.it o www.canarini.it... 
E poi un capitolo pressoché infinito, le ricerche XXX (da qui in poi astenersi minorenni, prego...):
seno femminile in adolescenza: pedofilo! 
incontri sesso thunderman: che io sappia i supereroi non fanno sesso... 
bacio seni: beh, certo, piacevole... ma è un'offerta di lavoro? E quanto chiedi? 
primo piano vagina: studente in ginecologia? 
foto mano in vagina: come sopra... 
vagina pelosa: beh, tutti i gusti son gusti... 
pene hancho: c'è qualche esperto di spagnolo in giro? 
(le frasi più sporche sono state debitamente censurate...)
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Sono cominciati ieri, come tutti sappiamo, gli esami di maturità. Ho dato una scorsa alle tracce proposte per la prova di italiano e (a parte le solite due cacchiate compiute dagli estensori) devo lamentare la solita grave mancanza: su 7 tracce, soltanto una, la 4 (Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana) riguarda strettamente l'ambito scientifico; continuiamo così...
Due parole in più le riservo invece per la prova di matematica per i licei scentifici:
- il problema 1 mi è sembrato abbastanza difficile, salvo forse il punto a)
- il problema 2 era un po' tosto, effettivamente...
- la serie di 10 quesiti mi è piaciuta molto, alcuni sono davvero stimolanti; mi sorge il sospetto, però, che l'estensore frequenti il mio blog: la domanda 3 è molto simile a uno dei miei quiz
(avrei voluto ritrovarlo per mettere il collegamento ma non lo trovo più
). Però devo fare un appunto al n. 1, che recita testualmente:
Si consideri la seguente proposizione: "Se due solidi hanno uguale volume, allora, tagliati da un fascio di piani paralleli, intercettano su di essi sezioni di uguale area". Si dica se essa è vera o falsa e si motivi esaurientemente la risposta.
Secondo me, manca una cosa, va aggiunto: e hanno la stessa altezza, altrimenti la proposizione è in genere chiaramente falsa ed è facilissimo trovare il controesempio (si prendano un cubo di lato l e un parallelepipedo di lati l x l/2 x 2l...). Che ne pensate?
Aggiornamento delle 23.45: neanche la correzione che ho scritto io va bene; si prendano due coni identici, ma rovesciati (uno con il vertice rivolto in alto, una con il vertice rivolto verso il basso); hanno stesso volume e stessa altezza, ma le sezioni intercettate da un fascio di piani paralleli non hanno certo la stessa area!
Altro aggiornamento: ho dato un'occhiata anche al testo della prova di matematica per le classi aderenti al PNI (Piano Nazionale per l'Informatica): decisamente migliori di quelle per le classi normali! E anche il n. 1 di cui sopra non c'è. Però non trovo nessun quesito afferente all'informatica... Mah!
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