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Prima della concusione del racconto, una (doverosa) risposta ai cari amici e amiche che hanno sollevato qualche rilievo.
Comunque, faccio tesoro delle osservazioni, che mi verranno utili nel momento in cui metterò assieme i pezzi per la stesura definitiva...
E ora, ecco l'ultima parte del racconto.

Qualche mese dopo...
Dopo un paio di giri attorno all’isolato, Mara riesce finalmente a trovare posto. Parcheggiare nei dintorni di piazza Zama è ormai diventata una missione impossibile, a qualunque ora del giorno, della sera e della notte. Chiude l’auto e si avvia a passo svelto verso via Latina. Lì, all’incrocio con via di Villa Aquari, c’è il ristorante che un paio di mesi prima hanno aperto lei e Giulia. Ovviamente si chiama Casbah... Non è molto capiente, appena una quindicina di tavoli, ma ha avuto, come lei prevedeva, un ottimo successo. Quasi tutte le sere fanno il pieno, e stanno già pensando che, se le cose continuano così, fra un annetto converrà prendere un posto più grande.
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Norbert Wiener (Columbia, 26 novembre 1894 - Stoccolma, 18 marzo 1964) è stato un matematico e statistico statunitense. È famoso per ricerche sul calcolo delle probabilità, ma soprattutto per gli sviluppi dati, insieme al suo allievo Claude Shannon, alla teoria dell'informazione, essendo riconosciuto come il padre della cibernetica moderna.
Bambino prodigio, dimostro subitò una incredibile precocità. A diciotto mesi imparò l'alfabeto, a tre anni a leggere e a cinque declamava in greco e latino. A sette anni andò alla Peabody school di Cambridge, venendo messo in terza, poi spostato subito in quarta, ma anche questa risultò troppo elementare per Wiener. A questo punto il padre, famoso storico e linguista, decise di occuparsi lui stesso dell'educazione del figlio. A otto anni gli venne una grave miopia per via dello studio e il medico gli consigliò di non leggere per sei mesi per cercare di non aggravare la malattia. Non potendo leggere, la madre gli leggeva le lezioni preparate dal padre, e studenti dell'università venivano a fargli lezioni di chimica, algebra, trigonometria. In breve Wiener sviluppò una prodigiosa memoria fotografica, oltre a una eccellente capacità di ragionamento. All'età di 10 anni fu ammesso al liceo pubblico di Aver, dove alla fine del primo anno fu spostato in quinta. Nel 1906 si diplomò con i voti più alti della classe e a settembre dello stesso anno, iscrivendosi all'università di Tufts, divenne il più giovane studente univeritario della storia americana. Dopo tre anni, nel 1909, ottenne la laurea di primo livello in matematica. Successivamente si laureò anche in fisica e in biologia.
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- Ascolta, Simo. Capisco che ti è difficile esprimerti a parole. Vediamo se con il mio aiuto riusciamo a uscirne fuori. È la prima volta che baci una donna, ovviamente. E secoli di cultura maschilista ti hanno instillato la convinzione che sia qualcosa di sporco. Hai voglia a essere ragazzi come voi, che si dicono moderni. Alla prima occasione, tutto quel ciarpame di cultura cattolica esce fuori e richiede il pedaggio. Ora, per come la vedo io, se è stata una cosa successa per caso, non vedo perché dovresti crearti tanti problemi. Si chiede scusa, ci si scherza sopra e via. Il fatto che però tu la stia prendendo in questo modo, mi fa pensare che ci sia qualche altra cosa sotto. E cioè che, pensandoci e ripensandoci, quello che è successo non ti sia dispiaciuto e tu ci abbia provato piacere. E anche in questo caso, t’assicuro che non c’è nulla di male. Il piacere, e anche l’amore, non riguarda né l’età né il sesso delle persone coinvolte, finché naturalmente sono tutte adulte e consenzienti. Almeno per come la vedo io. E di questa faccenda, sempre secondo me, dovrai parlarne con Mara. Figurati che anche lei mi aveva chiamato per chiedermi di vederci stamattina, presumo per raccontarmi la stessa cosa. Le parlerò oggi pomeriggio e sentirò cosa ne pensa.
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L'altro giorno Gianfranco Fini, parlando nelle vesti (presumo) di esponente di An (ma esiste ancora o si è disciolta nel Pdl?) ha parlato del rischio di "cesarismo" nella costruzione del nuovo partito. Oggi gli ha risposto Paolo Bonaiuti, portavoce del Presidente del Consiglio: "Cesare è stato un grande uomo".
Ora, dato che Cesare fece di tutto e anche di più per abbattere il triumvirato che deteneva con Pompeo e Crasso e divenire signore assoluto di Roma, facendo ammazzare il primo dal Faraone e il secondo dai Parti (tanto per non sporcarsi le mani lui stesso) e dato che si dice che il centrodestra italico attuale sia un triumvirato tra Berlusconi, Fini e Bossi, io al posto di Fini e Bossi, dopo le parole di Bonaiuti, mi gratterei leggermente i "cabasisi"...
Certo, mi sa che Bossi non sa manco chi sia stato Crasso...
Il giorno stesso della Giornata internazionale di lotta contro la violenza alle donne (ieri), un operaio di 36 anni è stato arrestato a Paternò per lesioni personali: ha picchiato la moglie, casalinga di 42 anni, che lamentava di non poter usare il computer perché il marito le negava la password di accesso: al culmine di un’accesa discussione l’operaio ha scaraventato a terra la donna e l’ha presa a pugni e calci, davanti ai due figli e a due amici. La vittima è ricoverata con un trauma cranico e altre fratture; l’uomo ha aggredito anche i carabinieri intervenuti su richiesta dei vicini.
Ennesimo libro dell'ex presidente del Senato, Marcello Pera (l'ennesimo mangia-preti convertito sulla via di Damasco); si intitola Perché dobbiamo dirci cristiani. Non l'ho letto, ma una tesi da esso estratta serpeggia in rete: l'obbligo di essere cristiani, se si vuol essere liberali. Questa è una tesi aberrante e, soprattutto, anti-storica, per vari motivi:
- a lungo il cristianesimo ha contrastato la libertà etico-politica del singolo, affermandone la dignità universale solo sul piano ultramondano (addirittura Paolo di Tarso - che, a mio parere, è il vero fondatore del cristianesimo -, nella Lettera a Tito, dissuade gli schiavi dal ribellarsi);
- il cattolicesimo anatemizzò fino a Pio IX il liberalismo;
- solo una parte del cristianesimo riformato incoraggiò il liberalismo;
- infine, il liberalismo è figlio secolare del giusnaturalismo, che laicizza la legge naturale e ne fa legge positiva, senza necessità alcuna di dogmi.
L’infinito valore della persona (base del liberalismo) non nasce dal cristianesimo; ha dietro di sé almeno tre secoli di filosofia pagana: cinica, stoica ed epicurea, per tacere di Socrate, Platone e Aristotele. E ha davanti a sé secoli di lotte filosofiche e civili (quasi) sempre contro la Chiesa. Il liberalismo non nasce bello e fatto dai Vangeli: è un prodotto umano.
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Lunedì, 9 novembre, ore 10
- Pronto, Giulia? Sono Simona...
- Simona! Buongiorno, cara! Come stai?
- Insomma...
- Cos’è successo?
- Una cosa, ma non mi va di dirla per telefono. Tu sei libera o hai da fare?
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A spasso coi tuoi pensieri
ho sentito riflessi
ardenti di sole.
Ho parlato con nuvole piangenti
e arcobaleni radiosi.
Ho scritto parole e versi,
raccolto dipinti,
imbottigliato profumi
di pelle innamorata.
A spasso coi tuoi pensieri
ho incontrato passati
ricordi di fanciulla,
legati con nastri rosa.
A spasso coi tuoi pensieri
mantengo dolci ricordi
di mani fra i capelli.
A spasso coi tuoi pensieri
ho ascoltato
note di antiche canzoni
intonate da voci melodiose.
A spasso coi tuoi pensieri
ho veduto un cielo di bolle iridescenti,
giallo grano,
blu oceano,
verde cespuglio,
rosso papavero.
A spasso coi tuoi pensieri
ho visto uno spazio libero
per conoscere l'amore.
Mi sono perduto
nei tuoi desideri,
mi sono ritrovato
nei tuoi piaceri,
ho vissuto attimi
liberi dal tempo,
dalla materia,
ho vissuto l'alba
di nuova vita
nata dal nostro amore.
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Le tre portano i vassoi con il cibo in tavola.
- Ora ci devi proprio dire cosa ci hai preparato, però... - chiede Mara.
- Questo è cous-cous vegetale. Ci ho messo carote, peperoni, melanzane, zucchine e ho aggiunto un po’ di brodo di pollo. Per secondo invece ho preparato dello spezzatino di montone.
- Montone? Ma non è pesante?
- Non certo come lo cucino io; pensa che è stato sul fuoco per tre ore! Sentirai, si scioglie in bocca per quant’è tenero... - risponde Giulia, soggiungendo - ...e poi con questo vinello algerino vedrete che andrà giù liscio come l’olio!
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Domenica, 9 novembre, ore 19
Mara suona al citofono di Simona.
- Ciao bella! Sono arrivata un po' in anticipo, volevo salutare mamma e papà!
- Ma certo! Sali, al terzo piano.
...
- Mara! Che piacere rivederti dopo tanti anni!
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Su, su... questo è facilissimo!
Che cos'è e dove si trova?
Esatto! È il Manneken Pis, in fiammingo o L'enfant qui pisse, in francese, e si trova a Bruxelles. La classifica:
1. RondoneR e Tamango 1,75
3. Roberto 1,50
4. Fiorirosa e Tod315 0,5
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Che cos'è e dove si trova?
Casomai quelle costruzioni in primo piano a qualcuno sembrassero un paesaggio di Guerre stellari... ebbene sì! Ora non mi ricordo per quale dei sei episodi, alcune scene sono girate proprio qui!
Un applauso per Roberto, che ha indovinato: sono gli ksar di Djerba, in Tunisia! La classifica:
1. Tamango e RodoneR 1,5
3. Roberto 1
4. Fiorirosa 0,5
A Djerba ci sono stato nel 1974, dopo il viaggio in Olanda. Il mare era una favola...
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